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Brani scelti e parabole: Selezione poetica dai Vangeli in rima e in versi

AUTHOR Basile, Ignazio Salvatore
PUBLISHER Independently Published (11/29/2019)
PRODUCT TYPE Paperback (Paperback)

Description
La presente silloge una collezione di brani scelti dai quattro vangeli canonici. L'autore ha voluto, in qualche modo, invertire l'ordine dei canonici, che di solito attribuiscono a Matteo (qualcuno invece a Marco) la priorit cronologica di redazione. La silloge si apre infatti con le Nozze di Cana, per poi proseguire con altri episodi tipici del Vangelo di San Giovanni, quali la Samaritana, L'Adultera, il Cieco nato e la Risurrezione di Lazzaro. Seguono poi i capitoli 2, 3, 5, 6 8, 12, 17, 18, 20, 21, 22 e 28 di San Matteo che, ovviamente, si aprono con l'episodio dei Re Magi (Cap. 2) e si chiudono con la vicenda delle guardie subornate (cap. 28 di chiusura). Segue poi San Marco, con i primi 4 capitoli, i capitoli 11 e 12 e i capitoli 14 e 15 che chiudono la sezione del pi giovane degli Evangelisti. Infine abbiamo San Luca, di cui si riportano principalmente le narrazioni tipiche: Il Buon Samaritano (cap. 10), Il Figliol Prodigo (cap. 15), il Ricco Epulone (cap. 16), il Tributo a Cesare (cap. 20, in comune, per , con agli altri due sinottici e perfino con San Giovanni), l'Obolo della vedova al tesoro del Tempio di Gerusalemme (cap. 21, anch'esso in comune con gli altri due sinottici), la Crocifissione di Ges (anche esso comune agli evangeli) e, per chiudere, i Discepoli di Emmaus (cap. 24).Tutti i brani sono rigorosamente in rima e in versi. Il Vangelo di San Giovanni caratterizzato da quartine di versi settenari e ottonari, mentre nel vangelo di San Matteo predominano i versi endecasillabi, incorniciati per in differenti strutture poetiche (dalle classiche terzine, alle Ballate, alle Canzoni petrarchesche, ai Sonetti e ad altre forme metriche classiche). In San marco e in San Luca prevalgono invece le terzine di versi endecasillabi.Vale qui la consueta avvertenza che non mi stanco di ripetere in tutti i volumi gi pubblicati del Poema della Creazione (ormai siamo a cinque e, perci , me ne mancano soltanto due per chiudere la stesura in rima e in versi di tutti i 73 libri della Bibbia), da cui la presente silloge tratta: il poeta, pur rispettoso dei canoni sacri, scrive in base al suo estro umano, fantasioso ma fallace, mentre la perfezione, inesauribile e inestinguibile, si trova soltanto nell'Originale.
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Product Format
Product Details
ISBN-13: 9781712717974
ISBN-10: 1712717979
Binding: Paperback or Softback (Trade Paperback (Us))
Content Language: Italian
More Product Details
Page Count: 102
Carton Quantity: 40
Product Dimensions: 8.50 x 0.21 x 11.02 inches
Weight: 0.57 pound(s)
Country of Origin: US
Subject Information
BISAC Categories
Poetry | General
Descriptions, Reviews, Etc.
publisher marketing
La presente silloge una collezione di brani scelti dai quattro vangeli canonici. L'autore ha voluto, in qualche modo, invertire l'ordine dei canonici, che di solito attribuiscono a Matteo (qualcuno invece a Marco) la priorit cronologica di redazione. La silloge si apre infatti con le Nozze di Cana, per poi proseguire con altri episodi tipici del Vangelo di San Giovanni, quali la Samaritana, L'Adultera, il Cieco nato e la Risurrezione di Lazzaro. Seguono poi i capitoli 2, 3, 5, 6 8, 12, 17, 18, 20, 21, 22 e 28 di San Matteo che, ovviamente, si aprono con l'episodio dei Re Magi (Cap. 2) e si chiudono con la vicenda delle guardie subornate (cap. 28 di chiusura). Segue poi San Marco, con i primi 4 capitoli, i capitoli 11 e 12 e i capitoli 14 e 15 che chiudono la sezione del pi giovane degli Evangelisti. Infine abbiamo San Luca, di cui si riportano principalmente le narrazioni tipiche: Il Buon Samaritano (cap. 10), Il Figliol Prodigo (cap. 15), il Ricco Epulone (cap. 16), il Tributo a Cesare (cap. 20, in comune, per , con agli altri due sinottici e perfino con San Giovanni), l'Obolo della vedova al tesoro del Tempio di Gerusalemme (cap. 21, anch'esso in comune con gli altri due sinottici), la Crocifissione di Ges (anche esso comune agli evangeli) e, per chiudere, i Discepoli di Emmaus (cap. 24).Tutti i brani sono rigorosamente in rima e in versi. Il Vangelo di San Giovanni caratterizzato da quartine di versi settenari e ottonari, mentre nel vangelo di San Matteo predominano i versi endecasillabi, incorniciati per in differenti strutture poetiche (dalle classiche terzine, alle Ballate, alle Canzoni petrarchesche, ai Sonetti e ad altre forme metriche classiche). In San marco e in San Luca prevalgono invece le terzine di versi endecasillabi.Vale qui la consueta avvertenza che non mi stanco di ripetere in tutti i volumi gi pubblicati del Poema della Creazione (ormai siamo a cinque e, perci , me ne mancano soltanto due per chiudere la stesura in rima e in versi di tutti i 73 libri della Bibbia), da cui la presente silloge tratta: il poeta, pur rispettoso dei canoni sacri, scrive in base al suo estro umano, fantasioso ma fallace, mentre la perfezione, inesauribile e inestinguibile, si trova soltanto nell'Originale.
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