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Il "liber de spectaculis" di Marziale - Adulazione del sovrano oppure riferimento attendibile per l'inaugurazione dell'Anfiteatro Flavio?

AUTHOR Keilhauer, Hendrik
PUBLISHER Grin Verlag (08/18/2011)
PRODUCT TYPE Paperback (Paperback)

Description
Seminar paper from the year 2011 in the subject Latin philology - Literature, grade: 1,0, University of Florence (Dipartimento di Storia delle Arti e dello Spettacolo), course: STORIA DEL TEATRO ANTICO: "Spettacoli a Roma in età imperiale: da Nerone ai Flavi", language: Italian, abstract: Il celebre Colosseo1 è una delle attrazioni obbligatorie da visitare per ogni turista a Roma: associamo comunemente all'edificio gladiatori, folle di uomini, spettacoli crudeli. Ma dato che nessuno li ha visti con i propri occhi, da dove vengono questi nostri concetti degli spettacoli avvenuti duemila anni fa? Noi, gente di oggi abbiamo varie fonti che ci permettono di cogliere una certa idea dell'anfiteatro e dei suoi frequentatori in quell'epoca: in primo luogo, i resti materiali giunti fino a noi - l'edificio dell'anfiteatro in sé, gli scavi archeologici e tutte le fonti iconografiche, sono molto importanti per la comprensione ma non ci rendono un'immagine abbastanza complessa, perché non hanno attraversato i secoli senza cambiamenti e senza danni. [...] In secondo luogo ci sono dei testi scritti da autori contemporanei che invece ci danno facilmente delle informazioni: gli scrittori di allora (come gli scrittori moderni) descrivono sempre quello che vedono. Non c'è quindi mai un testo assolutamente neutrale e oggettivo che contenga tutto senza omettere qualcosa oppure senza modificare niente. Un testo è dunque sempre il prodotto di una sorta di filtrazione. Perciò, ogni testo richiede di essere esaminato con accuratezza e non si deve mai credere a tutto senza metterlo in dubbio prima. In considerazione dell'ampiezza delle fonti non-letterarie, che non si possono analizzare in modo esaustivo, e viste le limitazioni di questo lavoro bisogna concentrasi su un punto di vista strettamente filologico; l'argomento della mia tesina tratta in primo luogo delle fonti testuali, cioè degli epigrammi scritti in occasione dell'inaugurazione dell'Amphiteatrum Flavium dal poeta Marziale nell'8
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Product Format
Product Details
ISBN-13: 9783640977758
ISBN-10: 3640977750
Binding: Paperback or Softback (Trade Paperback (Us))
Content Language: Italian
More Product Details
Page Count: 24
Carton Quantity: 294
Product Dimensions: 5.83 x 0.06 x 8.27 inches
Weight: 0.10 pound(s)
Country of Origin: US
Subject Information
BISAC Categories
Unassigned | Study & Teaching
Unassigned | Latin
Descriptions, Reviews, Etc.
publisher marketing
Seminar paper from the year 2011 in the subject Latin philology - Literature, grade: 1,0, University of Florence (Dipartimento di Storia delle Arti e dello Spettacolo), course: STORIA DEL TEATRO ANTICO: "Spettacoli a Roma in età imperiale: da Nerone ai Flavi", language: Italian, abstract: Il celebre Colosseo1 è una delle attrazioni obbligatorie da visitare per ogni turista a Roma: associamo comunemente all'edificio gladiatori, folle di uomini, spettacoli crudeli. Ma dato che nessuno li ha visti con i propri occhi, da dove vengono questi nostri concetti degli spettacoli avvenuti duemila anni fa? Noi, gente di oggi abbiamo varie fonti che ci permettono di cogliere una certa idea dell'anfiteatro e dei suoi frequentatori in quell'epoca: in primo luogo, i resti materiali giunti fino a noi - l'edificio dell'anfiteatro in sé, gli scavi archeologici e tutte le fonti iconografiche, sono molto importanti per la comprensione ma non ci rendono un'immagine abbastanza complessa, perché non hanno attraversato i secoli senza cambiamenti e senza danni. [...] In secondo luogo ci sono dei testi scritti da autori contemporanei che invece ci danno facilmente delle informazioni: gli scrittori di allora (come gli scrittori moderni) descrivono sempre quello che vedono. Non c'è quindi mai un testo assolutamente neutrale e oggettivo che contenga tutto senza omettere qualcosa oppure senza modificare niente. Un testo è dunque sempre il prodotto di una sorta di filtrazione. Perciò, ogni testo richiede di essere esaminato con accuratezza e non si deve mai credere a tutto senza metterlo in dubbio prima. In considerazione dell'ampiezza delle fonti non-letterarie, che non si possono analizzare in modo esaustivo, e viste le limitazioni di questo lavoro bisogna concentrasi su un punto di vista strettamente filologico; l'argomento della mia tesina tratta in primo luogo delle fonti testuali, cioè degli epigrammi scritti in occasione dell'inaugurazione dell'Amphiteatrum Flavium dal poeta Marziale nell'8
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