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Vita di Giulio Agricola

AUTHOR Rizzotto, Mirko; Tacito, Publio Cornelio
PUBLISHER Libri Dell Arco (11/23/2023)
PRODUCT TYPE Paperback (Paperback)

Description

Il protagonista di questo pamphlet è Gneo Giulio Agricola, suocero di Tacito, che ne aveva sposato la figlia. Tacito intende celebrarne il ricordo, insistendo sul tema della "misura" e della "moderazione". Correva voce che Agricola, grande e vittorioso condottiero nella remota Britannia, fosse incorso nella gelosia dell'imperatore Domiziano (81-96 d.C.), che gli aveva negato gli onori trionfali e lo aveva fatto avvelenare. Tacito però, non vuole esaltare la morte spettacolare degli oppositori più irriducibili, bensì intende sottolineare il grande senso della misura e la modestia di Agricola che, pur vivendo sotto un efferato e prepotente tiranno quale fu Domiziano, non rifiutò di fare fino in fondo il proprio dovere, compiendo con coraggio ed abnegazione una serie di importanti campagne in Britannia e in Caledonia (l'odierna Scozia). Il testo di Tacito si inscrive nel vasto genere della laudatio funebris, la commemorazione retorica che veniva pronunciata nell'antica Roma in occasione della morte (o per la ricorrenza annuale della stessa) di una persona cara, familiare od amico stretto. Da questo genere, tuttavia, si differenzia già ad una prima lettura, essendo chiaramente contaminato con elementi presi dalla monografia storica, geografica, etnografica e toccando persino elementi poetici ed elegiaci davvero profondi.

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Product Format
Product Details
ISBN-13: 9791280625618
Binding: Paperback or Softback (Trade Paperback (Us))
Content Language: Italian
More Product Details
Page Count: 192
Carton Quantity: 34
Product Dimensions: 4.72 x 0.48 x 7.48 inches
Weight: 0.34 pound(s)
Country of Origin: US
Subject Information
BISAC Categories
Art | History - Ancient & Classical
Art | Europe - Italy
Descriptions, Reviews, Etc.
publisher marketing

Il protagonista di questo pamphlet è Gneo Giulio Agricola, suocero di Tacito, che ne aveva sposato la figlia. Tacito intende celebrarne il ricordo, insistendo sul tema della "misura" e della "moderazione". Correva voce che Agricola, grande e vittorioso condottiero nella remota Britannia, fosse incorso nella gelosia dell'imperatore Domiziano (81-96 d.C.), che gli aveva negato gli onori trionfali e lo aveva fatto avvelenare. Tacito però, non vuole esaltare la morte spettacolare degli oppositori più irriducibili, bensì intende sottolineare il grande senso della misura e la modestia di Agricola che, pur vivendo sotto un efferato e prepotente tiranno quale fu Domiziano, non rifiutò di fare fino in fondo il proprio dovere, compiendo con coraggio ed abnegazione una serie di importanti campagne in Britannia e in Caledonia (l'odierna Scozia). Il testo di Tacito si inscrive nel vasto genere della laudatio funebris, la commemorazione retorica che veniva pronunciata nell'antica Roma in occasione della morte (o per la ricorrenza annuale della stessa) di una persona cara, familiare od amico stretto. Da questo genere, tuttavia, si differenzia già ad una prima lettura, essendo chiaramente contaminato con elementi presi dalla monografia storica, geografica, etnografica e toccando persino elementi poetici ed elegiaci davvero profondi.

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