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Incastellamento in Sardegna: L'esempio di Monteleone
| AUTHOR | Fresi, Giovannina; Simbula, Pinuccia F.; Soddu, Alessandro |
| PUBLISHER | Independently Published (09/15/2025) |
| PRODUCT TYPE | Paperback (Paperback) |
Edificato intorno al 1272 dai Doria nella regione del Nùrcara (nella Sardegna nord-occidentale, alle spalle di Bosa), il castello di Monteleone costituisce un significativo esempio del fenomeno dell'incastellamento, che nell'isola è più tardo rispetto a quello documentato nell'Italia centrale e settentrionale (secoli X-XII). Già durante il periodo giudicale il Nurcara è oggetto delle strategie dei giudici e dell'aristocrazia locale, sia in ambito interno che in relazione con gli ordini monastici e con gli stessi Doria. L'affermazione di questi ultimi, nella seconda metà del Duecento, detta il cambiamento: la costruzione del castrum su un colle disabitato ha l'effetto di catalizzare il popolamento, mentre nel distretto l'insediamento si concentra in una serie di villaggi. Monteleone diventa così il fulcro politico-militare ed economico di un ampio territorio, guadagnandosi anche il ruolo di baluardo della signoria dei Doria dopo la conquista catalano-aragonese di Alghero nel 1354, accogliendo parte delle popolazioni espulse dalla stessa Alghero a favore dei nuovi pobladors iberici. La resa di Monteleone (1435) e la conseguente defunzionalizzazione del castello preludono alla riorganizzazione feudale della regione, il cui aspetto, tra XIV e XV secolo, viene stravolto dagli eventi bellici e da ondate epidemiche che causarono l'abbandono di quasi tutti i centri abitati, sopravvivendo solo quelli (tuttora esistenti) di Monteleone, Villanova e Romana (Aonia edizioni).
Edificato intorno al 1272 dai Doria nella regione del Nùrcara (nella Sardegna nord-occidentale, alle spalle di Bosa), il castello di Monteleone costituisce un significativo esempio del fenomeno dell'incastellamento, che nell'isola è più tardo rispetto a quello documentato nell'Italia centrale e settentrionale (secoli X-XII). Già durante il periodo giudicale il Nurcara è oggetto delle strategie dei giudici e dell'aristocrazia locale, sia in ambito interno che in relazione con gli ordini monastici e con gli stessi Doria. L'affermazione di questi ultimi, nella seconda metà del Duecento, detta il cambiamento: la costruzione del castrum su un colle disabitato ha l'effetto di catalizzare il popolamento, mentre nel distretto l'insediamento si concentra in una serie di villaggi. Monteleone diventa così il fulcro politico-militare ed economico di un ampio territorio, guadagnandosi anche il ruolo di baluardo della signoria dei Doria dopo la conquista catalano-aragonese di Alghero nel 1354, accogliendo parte delle popolazioni espulse dalla stessa Alghero a favore dei nuovi pobladors iberici. La resa di Monteleone (1435) e la conseguente defunzionalizzazione del castello preludono alla riorganizzazione feudale della regione, il cui aspetto, tra XIV e XV secolo, viene stravolto dagli eventi bellici e da ondate epidemiche che causarono l'abbandono di quasi tutti i centri abitati, sopravvivendo solo quelli (tuttora esistenti) di Monteleone, Villanova e Romana (Aonia edizioni).
