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Le Grotte di Castellana: Origine, forme e conservazione del paesaggio sotterraneo seconda edizione
| AUTHOR | Scianatico, Antonio |
| PUBLISHER | Independently Published (04/24/2025) |
| PRODUCT TYPE | Paperback (Paperback) |
Il libro propone un'analisi rigorosa e approfondita di uno dei più importanti complessi carsici d'Italia, situato nel cuore della Puglia. L'opera si apre con una panoramica generale che introduce il lettore alla storia delle Grotte di Castellana, la cui scoperta nel 1938 da parte dello speleologo Franco Anelli ha segnato l'inizio di un lungo percorso di ricerca scientifica e valorizzazione culturale. Il testo accompagna il lettore lungo un itinerario che attraversa tre chilometri di gallerie, cunicoli e sale sotterranee, scendendo fino a centoventidue metri di profondità, dove si possono osservare formazioni calcaree come stalattiti, stalagmiti, pisoliti, vele carsiche e stalattiti eccentriche.
L'autore approfondisce con precisione i fenomeni fisici e chimici che hanno portato alla formazione del complesso, ponendo particolare attenzione ai processi di dissoluzione della roccia calcarea che, nel corso di milioni di anni, hanno modellato questo paesaggio ipogeo. Oltre all'aspetto geologico, l'autore analizza le condizioni ambientali all'interno delle grotte, caratterizzate da un clima stabile che ha favorito la nascita di un ecosistema unico. L'ambiente ospita una fauna altamente specializzata, composta da crostacei, insetti troglobi e pipistrelli, tutti adattati a vivere in assenza di luce.
Il libro si sofferma anche sul valore scientifico del sito, evidenziando come le Grotte di Castellana siano state oggetto di studi speleologici, geologici e paleoclimatici. In particolare, l'analisi delle formazioni stalagmitiche ha permesso la ricostruzione delle condizioni climatiche del Quaternario, offrendo importanti dati per la comprensione dell'evoluzione ambientale dell'area mediterranea.
Il volume è arricchito da numerose immagini esplicative che accompagnano la narrazione, contribuendo a rendere più comprensibili i concetti trattati e a offrire una visione visiva diretta degli ambienti descritti.
L'autore dedica inoltre attenzione al ruolo che le grotte hanno assunto nello sviluppo economico e sociale del territorio, mettendo in luce il legame tra turismo speleologico, gestione sostenibile e identità culturale della comunità locale. Il testo si conclude con una riflessione sulla necessità di preservare questo patrimonio naturale, bilanciando le esigenze di tutela e quelle legate alla fruizione turistica e alla valorizzazione scientifica.
Il libro propone un'analisi rigorosa e approfondita di uno dei più importanti complessi carsici d'Italia, situato nel cuore della Puglia. L'opera si apre con una panoramica generale che introduce il lettore alla storia delle Grotte di Castellana, la cui scoperta nel 1938 da parte dello speleologo Franco Anelli ha segnato l'inizio di un lungo percorso di ricerca scientifica e valorizzazione culturale. Il testo accompagna il lettore lungo un itinerario che attraversa tre chilometri di gallerie, cunicoli e sale sotterranee, scendendo fino a centoventidue metri di profondità, dove si possono osservare formazioni calcaree come stalattiti, stalagmiti, pisoliti, vele carsiche e stalattiti eccentriche.
L'autore approfondisce con precisione i fenomeni fisici e chimici che hanno portato alla formazione del complesso, ponendo particolare attenzione ai processi di dissoluzione della roccia calcarea che, nel corso di milioni di anni, hanno modellato questo paesaggio ipogeo. Oltre all'aspetto geologico, l'autore analizza le condizioni ambientali all'interno delle grotte, caratterizzate da un clima stabile che ha favorito la nascita di un ecosistema unico. L'ambiente ospita una fauna altamente specializzata, composta da crostacei, insetti troglobi e pipistrelli, tutti adattati a vivere in assenza di luce.
Il libro si sofferma anche sul valore scientifico del sito, evidenziando come le Grotte di Castellana siano state oggetto di studi speleologici, geologici e paleoclimatici. In particolare, l'analisi delle formazioni stalagmitiche ha permesso la ricostruzione delle condizioni climatiche del Quaternario, offrendo importanti dati per la comprensione dell'evoluzione ambientale dell'area mediterranea.
Il volume è arricchito da numerose immagini esplicative che accompagnano la narrazione, contribuendo a rendere più comprensibili i concetti trattati e a offrire una visione visiva diretta degli ambienti descritti.
L'autore dedica inoltre attenzione al ruolo che le grotte hanno assunto nello sviluppo economico e sociale del territorio, mettendo in luce il legame tra turismo speleologico, gestione sostenibile e identità culturale della comunità locale. Il testo si conclude con una riflessione sulla necessità di preservare questo patrimonio naturale, bilanciando le esigenze di tutela e quelle legate alla fruizione turistica e alla valorizzazione scientifica.
