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Rosso Malpelo: a cura di Andrea Colelli

AUTHOR Colelli, Andrea; Verga, Giovanni
PUBLISHER Independently Published (05/10/2025)
PRODUCT TYPE Paperback (Paperback)

Description

Rosso Malpelo di Giovanni Verga è una delle novelle più significative del Verismo italiano e rappresenta un potente atto di denuncia sociale attraverso il racconto crudo e realistico della vita di un ragazzo emarginato. Il protagonista, Malpelo, è un giovane operaio di una cava di rena, riconoscibile per i suoi capelli rossi, colore che secondo la superstizione popolare è segno di malvagità. Fin da subito, Malpelo è condannato dal pregiudizio: il suo soprannome diventa una condanna sociale che lo identifica con la cattiveria, indipendentemente dalle sue azioni. Verga costruisce il personaggio come un simbolo del determinismo sociale, mostrando come l'ambiente e il destino segnino in modo indelebile l'esistenza degli individui più deboli. La sua crudeltà, la sua durezza, non sono innate, ma sono il frutto di un contesto in cui la violenza è l'unico linguaggio possibile e la sopraffazione l'unica legge vigente. Dopo la morte del padre, unico punto di riferimento affettivo, Malpelo sprofonda in una solitudine assoluta, accentuata dall'indifferenza della madre e dalla brutalità dei compagni di lavoro. La figura del padre, mastro Misciu, morto sepolto nella cava, rappresenta il tragico destino che attende tutti gli uomini poveri e sfruttati, vittime di un sistema economico inumano e privo di giustizia. L'unico momento in cui Malpelo sembra esprimere un'emozione sincera è nel rapporto con Ranocchio, un altro ragazzo debole e malato, che egli protegge e al tempo stesso maltratta, incapace di manifestare affetto in modo diverso dalla violenza. Lo stile di Verga è impersonale, oggettivo, aderente alla realtà, con l'uso costante della libera indiretta che dà voce al punto di vista della comunità ignorante e superstiziosa. La lingua è semplice, spesso intrisa di modi di dire popolari e proverbi che riflettono una mentalità fatalista. Le figure retoriche più frequenti sono il simbolismo, come nel caso della rena rossa che richiama il sangue e la morte, e la metafora bestiale con cui Malpelo viene descritto come una creatura quasi animale, che si muove a scatti, ringhia, si nasconde, come se la disumanizzazione fosse una trasformazione fisica oltre che morale. La conclusione della novella è ambigua ma tragica: Malpelo scompare nella cava e nessuno si preoccupa di lui, come se non fosse mai esistito davvero. Questa sparizione rappresenta la definitiva condanna all'oblio per chi nasce dalla parte sbagliata della società. In Rosso Malpelo Verga non offre alcuna consolazione né speranza: la realtà viene mostrata senza filtri, in tutta la sua durezza, e il lettore è chiamato a confrontarsi con un mondo dove i deboli sono destinati a soccombere. La novella diventa così un capolavoro di realismo e un'accusa silenziosa ma potente contro l'ingiustizia e l'indifferenza sociale.

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Product Format
Product Details
ISBN-13: 9798283326306
Binding: Paperback or Softback (Trade Paperback (Us))
Content Language: Italian
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Page Count: 38
Carton Quantity: 216
Product Dimensions: 6.00 x 0.08 x 9.00 inches
Weight: 0.14 pound(s)
Country of Origin: US
Subject Information
BISAC Categories
Unassigned | Literary
Descriptions, Reviews, Etc.
publisher marketing

Rosso Malpelo di Giovanni Verga è una delle novelle più significative del Verismo italiano e rappresenta un potente atto di denuncia sociale attraverso il racconto crudo e realistico della vita di un ragazzo emarginato. Il protagonista, Malpelo, è un giovane operaio di una cava di rena, riconoscibile per i suoi capelli rossi, colore che secondo la superstizione popolare è segno di malvagità. Fin da subito, Malpelo è condannato dal pregiudizio: il suo soprannome diventa una condanna sociale che lo identifica con la cattiveria, indipendentemente dalle sue azioni. Verga costruisce il personaggio come un simbolo del determinismo sociale, mostrando come l'ambiente e il destino segnino in modo indelebile l'esistenza degli individui più deboli. La sua crudeltà, la sua durezza, non sono innate, ma sono il frutto di un contesto in cui la violenza è l'unico linguaggio possibile e la sopraffazione l'unica legge vigente. Dopo la morte del padre, unico punto di riferimento affettivo, Malpelo sprofonda in una solitudine assoluta, accentuata dall'indifferenza della madre e dalla brutalità dei compagni di lavoro. La figura del padre, mastro Misciu, morto sepolto nella cava, rappresenta il tragico destino che attende tutti gli uomini poveri e sfruttati, vittime di un sistema economico inumano e privo di giustizia. L'unico momento in cui Malpelo sembra esprimere un'emozione sincera è nel rapporto con Ranocchio, un altro ragazzo debole e malato, che egli protegge e al tempo stesso maltratta, incapace di manifestare affetto in modo diverso dalla violenza. Lo stile di Verga è impersonale, oggettivo, aderente alla realtà, con l'uso costante della libera indiretta che dà voce al punto di vista della comunità ignorante e superstiziosa. La lingua è semplice, spesso intrisa di modi di dire popolari e proverbi che riflettono una mentalità fatalista. Le figure retoriche più frequenti sono il simbolismo, come nel caso della rena rossa che richiama il sangue e la morte, e la metafora bestiale con cui Malpelo viene descritto come una creatura quasi animale, che si muove a scatti, ringhia, si nasconde, come se la disumanizzazione fosse una trasformazione fisica oltre che morale. La conclusione della novella è ambigua ma tragica: Malpelo scompare nella cava e nessuno si preoccupa di lui, come se non fosse mai esistito davvero. Questa sparizione rappresenta la definitiva condanna all'oblio per chi nasce dalla parte sbagliata della società. In Rosso Malpelo Verga non offre alcuna consolazione né speranza: la realtà viene mostrata senza filtri, in tutta la sua durezza, e il lettore è chiamato a confrontarsi con un mondo dove i deboli sono destinati a soccombere. La novella diventa così un capolavoro di realismo e un'accusa silenziosa ma potente contro l'ingiustizia e l'indifferenza sociale.

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