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La Diagnosi del Polso secondo la Medicina Ayurvedica e la Medicina Antroposofica
| AUTHOR | Di Paolo, Giovanni Francesco |
| PUBLISHER | Independently Published (06/13/2025) |
| PRODUCT TYPE | Paperback (Paperback) |
La lettura o diagnosi del polso o pulsologia, da quella più antica ayurvedica, alla tibetana, alla cinese, a quella ippocratica-galenica, fino alla più recente occidentale, è una scienza antica e complessa che permette di individuare attraverso la palpazione di varie arterie, radiale, tibiale, carotidea o altre, le differenze qualitative dell'onda sfigmica emessa dalla frazione sistolica cardiaca. Ma sicuramente l'importanza fondamentale che tale diagnosi permette è la percezione qualitative del calore del paziente, della sua vitalità, della sua essenza; del prana secondo la tradizione vedica, del Qi secondo quella cinese, del Pneuma secondo la greca.
Questo capitolo sulla diagnosi del polso vuole essere un'introduzione a tale scienza attraverso il confronto pratico tra la diagnosi del polso della medicina ayurvedica, ampliata e rivisionata da Maharishi secondo le nuove leggi della fisica quantistica, con quella derivate dalla medicina antroposofica, dove l'opera lungimirante di Rudolf Steiner è riuscita a completare, in una quadratura del cerchio, l'unione tra Oriente e Occidente: ...non si dovrebbe prendere il polso come si fa di solito, in modo meccanico e volgare, ma prendendo il polso bisognerebbe immergersi nel ritmo cosmico che emana dal sole. Nel polso si deve poter sentire che l'uomo è immerso con chiarezza raggiante nell'universo, che spande aria e luce.(R.Steiner: Principi di etica medica. Ed. Antroposofica). L'applicazione e l'integrazione tra le due pulsologie, credo possa permettere di essere d'ausilio anche a non esperti e di avere un mezzo semplice, ma efficace, nel porre una prima bozza di diagnosi e nel riuscire a percepire con validità l'aspetto energetico del paziente.
La lettura o diagnosi del polso o pulsologia, da quella più antica ayurvedica, alla tibetana, alla cinese, a quella ippocratica-galenica, fino alla più recente occidentale, è una scienza antica e complessa che permette di individuare attraverso la palpazione di varie arterie, radiale, tibiale, carotidea o altre, le differenze qualitative dell'onda sfigmica emessa dalla frazione sistolica cardiaca. Ma sicuramente l'importanza fondamentale che tale diagnosi permette è la percezione qualitative del calore del paziente, della sua vitalità, della sua essenza; del prana secondo la tradizione vedica, del Qi secondo quella cinese, del Pneuma secondo la greca.
Questo capitolo sulla diagnosi del polso vuole essere un'introduzione a tale scienza attraverso il confronto pratico tra la diagnosi del polso della medicina ayurvedica, ampliata e rivisionata da Maharishi secondo le nuove leggi della fisica quantistica, con quella derivate dalla medicina antroposofica, dove l'opera lungimirante di Rudolf Steiner è riuscita a completare, in una quadratura del cerchio, l'unione tra Oriente e Occidente: ...non si dovrebbe prendere il polso come si fa di solito, in modo meccanico e volgare, ma prendendo il polso bisognerebbe immergersi nel ritmo cosmico che emana dal sole. Nel polso si deve poter sentire che l'uomo è immerso con chiarezza raggiante nell'universo, che spande aria e luce.(R.Steiner: Principi di etica medica. Ed. Antroposofica). L'applicazione e l'integrazione tra le due pulsologie, credo possa permettere di essere d'ausilio anche a non esperti e di avere un mezzo semplice, ma efficace, nel porre una prima bozza di diagnosi e nel riuscire a percepire con validità l'aspetto energetico del paziente.
