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Compendio delle "Razze" di Knox: Razza e craniometria imperiale
| AUTHOR | Da'at, Ben |
| PUBLISHER | Independently Published (06/16/2025) |
| PRODUCT TYPE | Paperback (Paperback) |
Description
Robert Knox - anatomista, polemista, burocrate della differenza - non fu soltanto un teorico della razza: fu il primo vero ingegnere della gerarchia moderna.
Nel cuore della società vittoriana, "The Races of Men" non si limita a fondare una scienza della classificazione, ma la trasforma in tecnologia sociale, in protocollo amministrativo, in linguaggio invisibile delle istituzioni.
In queste pagine il razzismo abbandona le vesti mitiche e tragiche della tradizione continentale e si traveste da pratica ordinaria: la misurazione del cranio si fa censimento, la fisiognomica diventa regolamento scolastico, la diagnosi dell'alterità si nasconde tra le pieghe della burocrazia e del controllo sociale. Knox non proclama, ma quantifica; non sogna la purezza, ma organizza l'inclusione e l'esclusione come atti routinari.
Questo volume, terzo della collana Razz-istica, guida il lettore nella macchina razziale britannica: dal laboratorio di crani al regolamento del municipio, dalla polemica accademica alla nascita delle neuroscienze amministrative.
Seguendo il metodo genealogico, il compendio non denuncia né assolve: smonta i dispositivi, ne documenta la sopravvivenza e la plasticità, invita a riconoscere l'attualità inquietante di un sapere che sopravvive proprio dove si proclama di averlo superato.
Knox non è un mostro da museo: è il nostro contemporaneo.
Capire la sua opera significa riconoscere quanto la normalità amministrata continui a funzionare come il vero cuore della modernità.
Entrare nel suo laboratorio significa guardare in faccia - senza alibi né indignazione - la lunga genealogia delle nostre stesse pratiche di inclusione, selezione, classificazione.
Nel cuore della società vittoriana, "The Races of Men" non si limita a fondare una scienza della classificazione, ma la trasforma in tecnologia sociale, in protocollo amministrativo, in linguaggio invisibile delle istituzioni.
In queste pagine il razzismo abbandona le vesti mitiche e tragiche della tradizione continentale e si traveste da pratica ordinaria: la misurazione del cranio si fa censimento, la fisiognomica diventa regolamento scolastico, la diagnosi dell'alterità si nasconde tra le pieghe della burocrazia e del controllo sociale. Knox non proclama, ma quantifica; non sogna la purezza, ma organizza l'inclusione e l'esclusione come atti routinari.
Questo volume, terzo della collana Razz-istica, guida il lettore nella macchina razziale britannica: dal laboratorio di crani al regolamento del municipio, dalla polemica accademica alla nascita delle neuroscienze amministrative.
Seguendo il metodo genealogico, il compendio non denuncia né assolve: smonta i dispositivi, ne documenta la sopravvivenza e la plasticità, invita a riconoscere l'attualità inquietante di un sapere che sopravvive proprio dove si proclama di averlo superato.
Knox non è un mostro da museo: è il nostro contemporaneo.
Capire la sua opera significa riconoscere quanto la normalità amministrata continui a funzionare come il vero cuore della modernità.
Entrare nel suo laboratorio significa guardare in faccia - senza alibi né indignazione - la lunga genealogia delle nostre stesse pratiche di inclusione, selezione, classificazione.
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Product Format
Product Details
ISBN-13:
9798288331176
Binding:
Paperback or Softback (Trade Paperback (Us))
Content Language:
Italian
More Product Details
Page Count:
244
Carton Quantity:
32
Product Dimensions:
6.00 x 0.51 x 9.00 inches
Weight:
0.73 pound(s)
Country of Origin:
US
Subject Information
BISAC Categories
Political Science | Political Ideologies - Nationalism & Patriotism
Descriptions, Reviews, Etc.
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Robert Knox - anatomista, polemista, burocrate della differenza - non fu soltanto un teorico della razza: fu il primo vero ingegnere della gerarchia moderna.
Nel cuore della società vittoriana, "The Races of Men" non si limita a fondare una scienza della classificazione, ma la trasforma in tecnologia sociale, in protocollo amministrativo, in linguaggio invisibile delle istituzioni.
In queste pagine il razzismo abbandona le vesti mitiche e tragiche della tradizione continentale e si traveste da pratica ordinaria: la misurazione del cranio si fa censimento, la fisiognomica diventa regolamento scolastico, la diagnosi dell'alterità si nasconde tra le pieghe della burocrazia e del controllo sociale. Knox non proclama, ma quantifica; non sogna la purezza, ma organizza l'inclusione e l'esclusione come atti routinari.
Questo volume, terzo della collana Razz-istica, guida il lettore nella macchina razziale britannica: dal laboratorio di crani al regolamento del municipio, dalla polemica accademica alla nascita delle neuroscienze amministrative.
Seguendo il metodo genealogico, il compendio non denuncia né assolve: smonta i dispositivi, ne documenta la sopravvivenza e la plasticità, invita a riconoscere l'attualità inquietante di un sapere che sopravvive proprio dove si proclama di averlo superato.
Knox non è un mostro da museo: è il nostro contemporaneo.
Capire la sua opera significa riconoscere quanto la normalità amministrata continui a funzionare come il vero cuore della modernità.
Entrare nel suo laboratorio significa guardare in faccia - senza alibi né indignazione - la lunga genealogia delle nostre stesse pratiche di inclusione, selezione, classificazione.
Nel cuore della società vittoriana, "The Races of Men" non si limita a fondare una scienza della classificazione, ma la trasforma in tecnologia sociale, in protocollo amministrativo, in linguaggio invisibile delle istituzioni.
In queste pagine il razzismo abbandona le vesti mitiche e tragiche della tradizione continentale e si traveste da pratica ordinaria: la misurazione del cranio si fa censimento, la fisiognomica diventa regolamento scolastico, la diagnosi dell'alterità si nasconde tra le pieghe della burocrazia e del controllo sociale. Knox non proclama, ma quantifica; non sogna la purezza, ma organizza l'inclusione e l'esclusione come atti routinari.
Questo volume, terzo della collana Razz-istica, guida il lettore nella macchina razziale britannica: dal laboratorio di crani al regolamento del municipio, dalla polemica accademica alla nascita delle neuroscienze amministrative.
Seguendo il metodo genealogico, il compendio non denuncia né assolve: smonta i dispositivi, ne documenta la sopravvivenza e la plasticità, invita a riconoscere l'attualità inquietante di un sapere che sopravvive proprio dove si proclama di averlo superato.
Knox non è un mostro da museo: è il nostro contemporaneo.
Capire la sua opera significa riconoscere quanto la normalità amministrata continui a funzionare come il vero cuore della modernità.
Entrare nel suo laboratorio significa guardare in faccia - senza alibi né indignazione - la lunga genealogia delle nostre stesse pratiche di inclusione, selezione, classificazione.
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