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La Fibrillazione Geopolitica Nell'era del Covid-19: La Vera Partita Geopolitica Nella Crisi Pandemica

AUTHOR Cecconi, Mirko
PUBLISHER Independently Published (12/17/2020)
PRODUCT TYPE Paperback (Paperback)

Description
Il presente libro ha come obiettivo quello di esaminare le possibili variazioni geopolitiche contemporanee originate dalla diffusione di un virus la cui propagazione devastante dovuta alla globalizzazione. In un contesto entropico, il nuovo sistema delle relazioni internazionali nell'unit di crisi mondiale, vede la differenziazione pi netta tra rango e cultura geopolitica degli Stati. Davanti "all'ora pi buia", all'aleatoriet della solidariet del contesto internazionale, nella scelta drastica tra tutela della salute pubblica e crescita dell'economia sembra rafforzarsi il divario geopolitico tra paesi economicistici e paesi a dimensione imperiale, tra chi sceglie la protezione della salute dei cittadini e chi tutela la crescita economica. La vera partita geopolitica rimane inevitabilmente quella tra l'aquila imperiale americana e il dragone espansionista cinese. I problemi principali si acuiscono, a cominciare dal confronto interno cinese, secondo la formula della "Cina delle Cine" ovvero delle principali spaccature nel paese, per arrivare al contenzioso esterno, con il radicalizzarsi delle scelte di Hong Kong e l'aumento del divario con Taiwan e la scelta indipendentistica. Una occasione geopolitica che riaffianca le strategie di de-americanizzazione globale di Cina e Russia. Chiara la risposta della Federazione Russa che, da un lato, ha riaffermato il proprio potere militare, intensificando le incursioni nel Mare del Nord, nel Mar Nero, nel canale della Manica, con escursioni di navi militari russe al largo di Portsmouth dopo il lockdawn britannico, ma ha contemporaneamente avviato un canale distensivo con una proiezione di immagine amichevole e dialogante, con il supporto a molte nazioni dilaniate dal virus, con lo scopo di farsi togliere le sanzioni economiche e di far cambiare la percezione stigmatizzata di s stessa. Il COVID-19 ha evidenziato la debolezza del primato geopolitico statunitense nell'ulteriore allontanamento dalla Cina. Dipendenza economica dalla manifattura cinese evidente nella crisi di prodotti di dispositivi medici di base, come respiratori e mascherine, e delle filiere farmaceutiche, che hanno accelerato la spinta delle aziende americane a riaprire i loro impianti in Cina. Debolezza anche di prestigio internazionale, come le scelte italiane e spagnole hanno dimostrato, trovando questi paesi pi utile un rapporto pi stretto con la Cina rispetto alla relazione con gli USA. Di qui la risposta americana, pi radicale in funzione anticinese, quanto pi costretta alla dipendenza dalla capacit industriale del paese asiatico, al momento non rinnegabile. Ci che genera anche la pi ampia rivalsa nei confronti degli altri paesi debitori e la conseguente necessit di rafforzarsi a livello internazionale per tradurre all'esterno il malessere interno e trasformarlo in strumento di potere, con il forte aumento di pressione sui tre teatri strategici fondamentali: Iran, Venezuela e ovviamente i mari cinesi. Una debolezza quella americana che lascia spazio di recupero geopolitico per i paesi che si candidano ad esercitare una maggiore influenza regionale, come il Giappone, la cosiddetta terza via nel Pacifico, alternativa concreta alla Cina e per questo non ha emesso nessun lockdown estremamente restrittivo; e la Turchia di Erdogan, il quale ha palesemente affermato che il virus sia una crisi da non perdere per la propria proiezione di influenza nel Maghreb e nel Medio Oriente. Il rischio dell'uso strategico del virus in funzione antiamericana talmente alto che anche in alcuni filoni dei think tank si aperto un ripensamento circa le aree di influenza.
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Product Format
Product Details
ISBN-13: 9798594987999
Binding: Paperback or Softback (Trade Paperback (Us))
Content Language: Italian
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Page Count: 166
Carton Quantity: 46
Product Dimensions: 5.98 x 0.35 x 9.02 inches
Weight: 0.51 pound(s)
Country of Origin: US
Subject Information
BISAC Categories
Education | Essays
Descriptions, Reviews, Etc.
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Il presente libro ha come obiettivo quello di esaminare le possibili variazioni geopolitiche contemporanee originate dalla diffusione di un virus la cui propagazione devastante dovuta alla globalizzazione. In un contesto entropico, il nuovo sistema delle relazioni internazionali nell'unit di crisi mondiale, vede la differenziazione pi netta tra rango e cultura geopolitica degli Stati. Davanti "all'ora pi buia", all'aleatoriet della solidariet del contesto internazionale, nella scelta drastica tra tutela della salute pubblica e crescita dell'economia sembra rafforzarsi il divario geopolitico tra paesi economicistici e paesi a dimensione imperiale, tra chi sceglie la protezione della salute dei cittadini e chi tutela la crescita economica. La vera partita geopolitica rimane inevitabilmente quella tra l'aquila imperiale americana e il dragone espansionista cinese. I problemi principali si acuiscono, a cominciare dal confronto interno cinese, secondo la formula della "Cina delle Cine" ovvero delle principali spaccature nel paese, per arrivare al contenzioso esterno, con il radicalizzarsi delle scelte di Hong Kong e l'aumento del divario con Taiwan e la scelta indipendentistica. Una occasione geopolitica che riaffianca le strategie di de-americanizzazione globale di Cina e Russia. Chiara la risposta della Federazione Russa che, da un lato, ha riaffermato il proprio potere militare, intensificando le incursioni nel Mare del Nord, nel Mar Nero, nel canale della Manica, con escursioni di navi militari russe al largo di Portsmouth dopo il lockdawn britannico, ma ha contemporaneamente avviato un canale distensivo con una proiezione di immagine amichevole e dialogante, con il supporto a molte nazioni dilaniate dal virus, con lo scopo di farsi togliere le sanzioni economiche e di far cambiare la percezione stigmatizzata di s stessa. Il COVID-19 ha evidenziato la debolezza del primato geopolitico statunitense nell'ulteriore allontanamento dalla Cina. Dipendenza economica dalla manifattura cinese evidente nella crisi di prodotti di dispositivi medici di base, come respiratori e mascherine, e delle filiere farmaceutiche, che hanno accelerato la spinta delle aziende americane a riaprire i loro impianti in Cina. Debolezza anche di prestigio internazionale, come le scelte italiane e spagnole hanno dimostrato, trovando questi paesi pi utile un rapporto pi stretto con la Cina rispetto alla relazione con gli USA. Di qui la risposta americana, pi radicale in funzione anticinese, quanto pi costretta alla dipendenza dalla capacit industriale del paese asiatico, al momento non rinnegabile. Ci che genera anche la pi ampia rivalsa nei confronti degli altri paesi debitori e la conseguente necessit di rafforzarsi a livello internazionale per tradurre all'esterno il malessere interno e trasformarlo in strumento di potere, con il forte aumento di pressione sui tre teatri strategici fondamentali: Iran, Venezuela e ovviamente i mari cinesi. Una debolezza quella americana che lascia spazio di recupero geopolitico per i paesi che si candidano ad esercitare una maggiore influenza regionale, come il Giappone, la cosiddetta terza via nel Pacifico, alternativa concreta alla Cina e per questo non ha emesso nessun lockdown estremamente restrittivo; e la Turchia di Erdogan, il quale ha palesemente affermato che il virus sia una crisi da non perdere per la propria proiezione di influenza nel Maghreb e nel Medio Oriente. Il rischio dell'uso strategico del virus in funzione antiamericana talmente alto che anche in alcuni filoni dei think tank si aperto un ripensamento circa le aree di influenza.
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