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L'Espressione dei Sentimenti nell'Uomo e negli Animali
| AUTHOR | Bassani, Francesco; Presta, Egidio M. B.; Darwin, Charles et al. |
| PUBLISHER | Independently Published (04/09/2020) |
| PRODUCT TYPE | Paperback (Paperback) |
Description
Molti libri furono scritti sull'espressione materiale dei sentimenti, e un numero maggiore sulla fisionomia, vale a dire sul mezzo di riconoscere il carattere con lo studio dello stato abituale dei lineamenti. Di quest'ultimo argomento io pi non m'intrattengo. Gli antichi trattati ch'io consultai m'hanno giovato poco o nulla. Le famose "Confrences" del pittore Le Brun, pubblicate nel 1667, sono fra le opere antiche la migliore che si conserva, e contengono alcune buone osservazioni. Un altro saggio, piuttosto antico, i "Discours", fatti dal 1774 al 1782 da Camper, il celebre anatomico olandese, non possono essere considerati tali da aver fatto progredire notevolmente la questione. Le opere posteriori, all'incontro, meritano la maggiore considerazione. Sir Carlo Bell, tanto illustre per le sue scoperte in fisiologia, pubblic nel 1806 la prima edizione, e nel 1844 la terza della sua "Anatomia e Filosofia della Espressione". Lo si pu dire con giustizia: egli ha gettato le basi dell'argomento che c'intrattiene, ne ha fatto un ramo della scienza, e, ben pi, ha elevato un bell'edificio. La sua opera profondamente interessante sotto ogni riguardo; essa contiene pittoresche descrizioni di parecchi sentimenti, ed mirabilmente illustrata. In generale si ammette che il suo merito principale consista nell'aver provato l'intimo rapporto che sta fra i movimenti dell'espressione e quelli della respirazione. Uno dei punti pi importanti, per quanto insignificante possa a primo aspetto apparire, questo: i muscoli che attorniano gli occhi si contraggono energicamente durante gli sforzi respiratori, allo scopo di proteggere questi organi delicati contro la pressione del sangue. Il professore Donders, d'Utrecht, ebbe la bont di studiare completamente questo fatto dietro mia inchiesta, il quale getta, come vedremo pi avanti, una viva luce sulle espressioni principali della fisionomia umana. L'opera di sir Carlo Bell non venne apprezzata, o anche fu ignorata da molti autori stranieri. Alcuni gli hanno resa giustizia, ad esempio Lemoine, che dice con molta ragione: Il libro di Carlo Bell dovrebbe essere meditato da chiunque tenti di far parlare la fisionomia dell'uomo, cos dai filosofi che dagli artisti, perch sotto una leggera apparenza e col pretesto dell'estetica, uno dei pi bei monumenti della scienza dei rapporti del fisico e del morale. Sir Carlo Bell, per motivi che vogliono essere esposti, non cerc di spingere le sue idee cos lontano come avrebbe potuto fare. Egli non tenta di spiegare perch muscoli differenti siano messi in azione sotto l'impero di differenti emozioni; perch, ad esempio, le estremit interne delle sopracciglia si elevino e gli angoli della bocca si abbassino in una persona cui tormentano l'angoscia e l'ansiet. Nel 1807, il Moreau pubblic un'edizione del trattato di Lavater sulla Fisiognomonia, dove incorpor molti dei suoi saggi con eccellenti descrizioni dei movimenti dei muscoli della faccia ed un gran numero di buone note. Tuttavia egli non rischiara che poco la parte filosofica dell'argomento. Ad esempio il Moreau, parlando dell'aggrottamento del sopracciglio, vale a dire della contrazione del muscolo chiamato dagli autori francesi il sopraccigliare (corrugator supercilii), osserva a buon diritto che: Quest'azione dei sopraccigliari uno dei sintomi pi spiccati dell'espressione delle affezioni penose o concentrate. Quindi egli aggiunge che questi muscoli, per il loro attacco e la loro situazione, sono atti a restringere, a concentrare i principali lineamenti della faccia, siccome conviene in tutte queste passioni veramente oppressive o profonde, in queste affezioni di cui il sentimento sembra portare l'organizzazione a ripiegarsi su se stessa, a contrarsi, a rimpicciolirsi, come per offrir meno attacco e meno superficie a impressioni formidabili o moleste. - Charles Darwin
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Product Details
ISBN-13:
9798635542323
Binding:
Paperback or Softback (Trade Paperback (Us))
Content Language:
Italian
More Product Details
Page Count:
282
Carton Quantity:
26
Product Dimensions:
6.00 x 0.64 x 9.00 inches
Weight:
0.92 pound(s)
Country of Origin:
US
Subject Information
BISAC Categories
Science | General
Descriptions, Reviews, Etc.
publisher marketing
Molti libri furono scritti sull'espressione materiale dei sentimenti, e un numero maggiore sulla fisionomia, vale a dire sul mezzo di riconoscere il carattere con lo studio dello stato abituale dei lineamenti. Di quest'ultimo argomento io pi non m'intrattengo. Gli antichi trattati ch'io consultai m'hanno giovato poco o nulla. Le famose "Confrences" del pittore Le Brun, pubblicate nel 1667, sono fra le opere antiche la migliore che si conserva, e contengono alcune buone osservazioni. Un altro saggio, piuttosto antico, i "Discours", fatti dal 1774 al 1782 da Camper, il celebre anatomico olandese, non possono essere considerati tali da aver fatto progredire notevolmente la questione. Le opere posteriori, all'incontro, meritano la maggiore considerazione. Sir Carlo Bell, tanto illustre per le sue scoperte in fisiologia, pubblic nel 1806 la prima edizione, e nel 1844 la terza della sua "Anatomia e Filosofia della Espressione". Lo si pu dire con giustizia: egli ha gettato le basi dell'argomento che c'intrattiene, ne ha fatto un ramo della scienza, e, ben pi, ha elevato un bell'edificio. La sua opera profondamente interessante sotto ogni riguardo; essa contiene pittoresche descrizioni di parecchi sentimenti, ed mirabilmente illustrata. In generale si ammette che il suo merito principale consista nell'aver provato l'intimo rapporto che sta fra i movimenti dell'espressione e quelli della respirazione. Uno dei punti pi importanti, per quanto insignificante possa a primo aspetto apparire, questo: i muscoli che attorniano gli occhi si contraggono energicamente durante gli sforzi respiratori, allo scopo di proteggere questi organi delicati contro la pressione del sangue. Il professore Donders, d'Utrecht, ebbe la bont di studiare completamente questo fatto dietro mia inchiesta, il quale getta, come vedremo pi avanti, una viva luce sulle espressioni principali della fisionomia umana. L'opera di sir Carlo Bell non venne apprezzata, o anche fu ignorata da molti autori stranieri. Alcuni gli hanno resa giustizia, ad esempio Lemoine, che dice con molta ragione: Il libro di Carlo Bell dovrebbe essere meditato da chiunque tenti di far parlare la fisionomia dell'uomo, cos dai filosofi che dagli artisti, perch sotto una leggera apparenza e col pretesto dell'estetica, uno dei pi bei monumenti della scienza dei rapporti del fisico e del morale. Sir Carlo Bell, per motivi che vogliono essere esposti, non cerc di spingere le sue idee cos lontano come avrebbe potuto fare. Egli non tenta di spiegare perch muscoli differenti siano messi in azione sotto l'impero di differenti emozioni; perch, ad esempio, le estremit interne delle sopracciglia si elevino e gli angoli della bocca si abbassino in una persona cui tormentano l'angoscia e l'ansiet. Nel 1807, il Moreau pubblic un'edizione del trattato di Lavater sulla Fisiognomonia, dove incorpor molti dei suoi saggi con eccellenti descrizioni dei movimenti dei muscoli della faccia ed un gran numero di buone note. Tuttavia egli non rischiara che poco la parte filosofica dell'argomento. Ad esempio il Moreau, parlando dell'aggrottamento del sopracciglio, vale a dire della contrazione del muscolo chiamato dagli autori francesi il sopraccigliare (corrugator supercilii), osserva a buon diritto che: Quest'azione dei sopraccigliari uno dei sintomi pi spiccati dell'espressione delle affezioni penose o concentrate. Quindi egli aggiunge che questi muscoli, per il loro attacco e la loro situazione, sono atti a restringere, a concentrare i principali lineamenti della faccia, siccome conviene in tutte queste passioni veramente oppressive o profonde, in queste affezioni di cui il sentimento sembra portare l'organizzazione a ripiegarsi su se stessa, a contrarsi, a rimpicciolirsi, come per offrir meno attacco e meno superficie a impressioni formidabili o moleste. - Charles Darwin
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