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Dante Tarocchi e ciliegi in fiore: Un "noir" lungo la via iniziatica di Dante: la Divina Commedia
| AUTHOR | Araldo, Guido |
| PUBLISHER | Independently Published (05/06/2021) |
| PRODUCT TYPE | Paperback (Paperback) |
Description
Un'indagine insolita per il commissario: delitti misteriosi sotto ciliegi in fiore con una carta dei Tarocchi in bocca alla vittima. Delitti misteriosi nelle vigne del Barolo, tra belle donne ed enigmatici personaggi. Un re pescatore mette sulla giusta via il commissario. Occasione per un omaggio desueto a Dante, poiché nessuno sembra accennare alla Divina Commedia come una via iniziatica attraverso il fuoco (l'Inferno), la terra (la montagna del Purgatorio), l'acqua (il Paradiso Terrestre) e l'aria (il Paradiso). Un viaggio con quattro accompagnatori ("i terribili" in tradizioni iniziatiche successive): Virgilio attraverso il fuoco e la terra, Matelda attraverso l'acqua, Beatrice e san Bernardo di Chiaravalle attraverso l'aria. Chi mai potrebbe sospettare che il tricolore italiano non è una banale copia di quello francese, ma s'ispira a Beatrice? Sovra candido vel cinta d'ulivadonna m'apparve, sotto verde mantovestita di color di fiamma viva.
Chi per primo lo propose, durante la fallita sollevazione giacobina a Bologna nel 1794, era un cultore di Dante: l'avvocato Antonio Saliceti, misconosciuto. Di lui Evgheni Viktoroic Tarle, il più grande storico russo napoleonico, ebbe a scrivere: "Non sapremo mai quante vittorie attribuite a Napoleone furono del Saliceti. Di certo sappiamo che morto lui, il Bonaparte si avviò inesorabilmente verso i campi di sconfitta di Waterloo".
Chi per primo lo propose, durante la fallita sollevazione giacobina a Bologna nel 1794, era un cultore di Dante: l'avvocato Antonio Saliceti, misconosciuto. Di lui Evgheni Viktoroic Tarle, il più grande storico russo napoleonico, ebbe a scrivere: "Non sapremo mai quante vittorie attribuite a Napoleone furono del Saliceti. Di certo sappiamo che morto lui, il Bonaparte si avviò inesorabilmente verso i campi di sconfitta di Waterloo".
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Product Format
Product Details
ISBN-13:
9798749808445
Binding:
Paperback or Softback (Trade Paperback (Us))
Content Language:
Italian
More Product Details
Page Count:
168
Carton Quantity:
46
Product Dimensions:
6.00 x 0.36 x 9.00 inches
Weight:
0.51 pound(s)
Country of Origin:
US
Subject Information
BISAC Categories
Fiction | Action & Adventure
Descriptions, Reviews, Etc.
publisher marketing
Un'indagine insolita per il commissario: delitti misteriosi sotto ciliegi in fiore con una carta dei Tarocchi in bocca alla vittima. Delitti misteriosi nelle vigne del Barolo, tra belle donne ed enigmatici personaggi. Un re pescatore mette sulla giusta via il commissario. Occasione per un omaggio desueto a Dante, poiché nessuno sembra accennare alla Divina Commedia come una via iniziatica attraverso il fuoco (l'Inferno), la terra (la montagna del Purgatorio), l'acqua (il Paradiso Terrestre) e l'aria (il Paradiso). Un viaggio con quattro accompagnatori ("i terribili" in tradizioni iniziatiche successive): Virgilio attraverso il fuoco e la terra, Matelda attraverso l'acqua, Beatrice e san Bernardo di Chiaravalle attraverso l'aria. Chi mai potrebbe sospettare che il tricolore italiano non è una banale copia di quello francese, ma s'ispira a Beatrice? Sovra candido vel cinta d'ulivadonna m'apparve, sotto verde mantovestita di color di fiamma viva.
Chi per primo lo propose, durante la fallita sollevazione giacobina a Bologna nel 1794, era un cultore di Dante: l'avvocato Antonio Saliceti, misconosciuto. Di lui Evgheni Viktoroic Tarle, il più grande storico russo napoleonico, ebbe a scrivere: "Non sapremo mai quante vittorie attribuite a Napoleone furono del Saliceti. Di certo sappiamo che morto lui, il Bonaparte si avviò inesorabilmente verso i campi di sconfitta di Waterloo".
Chi per primo lo propose, durante la fallita sollevazione giacobina a Bologna nel 1794, era un cultore di Dante: l'avvocato Antonio Saliceti, misconosciuto. Di lui Evgheni Viktoroic Tarle, il più grande storico russo napoleonico, ebbe a scrivere: "Non sapremo mai quante vittorie attribuite a Napoleone furono del Saliceti. Di certo sappiamo che morto lui, il Bonaparte si avviò inesorabilmente verso i campi di sconfitta di Waterloo".
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