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La violenza sulle donne e l'attaccamento: L''Intimate Partner Violence
| AUTHOR | Sulle Donne, Violenza |
| PUBLISHER | Independently Published (05/05/2022) |
| PRODUCT TYPE | Paperback (Paperback) |
Description
Quella della violenza di genere una manifestazione di significativa rilevanza a livello sociale, in tutte le nazioni, tanto che, negli ultimi due decenni richiama l'interesse degli enti istituzionali nazionali, europei ed internazionali, che se ne occupano in maniera sistematica, dirigendo gli sforzi verso la prevenzione e l'eliminazione del fenomeno. Il mondo ne investito in modo trasversale: nessuna classe o ceto sociale risulta immune. Tale manifestazione va principalmente a ledere i diritti umani delle persone, soprattutto delle donne.
L'ONU (organizzazione nazione Unite) definisce la violenza di genere come "ogni atto legato alla differenza di sesso che provochi o possa provocare un danno fisico, sessuale, psicologico o una sofferenza della donna, compresa la minaccia di tali atti, la coercizione o l'arbitraria privazione della libert sia nella vita pubblica che nella vita privata"
La scelta del tema oggetto di questa discussione, "LA VIOLENZA SULLE DONNE", nasce dall'esigenza/necessit (e speranza) di cercare, per quanto possibile, di dare dignit alla figura della donna che, ancora oggi, troppo spesso, poco valorizzata ogniqualvolta accade un episodio di violenza stessa. Infatti, frasi come: "se l' cercata", "... colpa di come si veste", "era troppo provocatrice/espansiva con gli uomini", "con chi sei stata per fare questo lavoro"...., sono troppo spesso utilizzate come un retaggio culturale ancora troppo presente nella nostra societ, che giustifica e minimizza i danni (fisici-psicologici-sociali) che questi atti provocano alla donna stessa.
Infatti, la violenza fatta di parole, pressioni, umiliazioni, intimidazioni e colpevolizzazioni, sono entrate nella nostra quotidianit (social-media, strada, casa, lavoro, etc....), divenendo di fatto quasi un comportamento accettato da molti traducendosi in un tipo di violenza subdola, quasi impercettibile, talmente reiterata da non farci pi caso.
Questa stata l'occasione, da una parte, di conoscere la vastit e complessit del fenomeno, che interessa diversi ambiti da quello psicologico al legislativo, socio-culturale, politico-economico, e, dall'altra di acquisire un punto di vista del tutto nuovo di considerare il fenomeno preso in esame.
Il presente lavoro, infatti, si pone come obiettivo di mettere in risalto alcune questioni e criticit direttamente collegate al fenomeno della violenza sulle donne.
Inoltre, il tutto viene esaminato alle luce della teoria dell'attaccamento. Infatti, secondo alcuni studi effettuati dagli psicologi, biologici, pedagogisti etc...(in particolare Bowlby, Harlow e Ainsworth, che hanno studiato il substrato fisiologico di relazione e separazione si pu affermare che c' un'unione di elementi innati e acquisiti, in cui un forte ruolo viene giocato dalla relazione che si instaura in et infantile con i principali caregiver di riferimento. Questo influisce sui modi di relazionarsi in et adulta e, di conseguenza, anche sulla "scelta" di determinati partner. In particolare molti studi, evidenziano che, alcuni stili di attaccamento disfunzionali, possono, talvolta, portare la persona, nell'et adulta a indirizzare la loro "preferenza" verso partner violenti, anche in modo reiterante.
Altres vengono descritti le caratteristiche e i pattern di comportamento da parte degli autori di violenza, veri e propri rituali, per una maggiore sensibilizzazione alla conoscenza di essi e, di conseguenza, evitare di cadere in una relazione violenta. Tuttavia, generalmente, molte persone coinvolte in una relazione violenta, piuttosto che allontanarsi o mettere fine alla relazione stessa, credono che prima o poi riusciranno a cambiare il proprio partner e l'unica cosa, invece, che riusciranno a fare diventare vittime della loro stessa relazione.
L'ONU (organizzazione nazione Unite) definisce la violenza di genere come "ogni atto legato alla differenza di sesso che provochi o possa provocare un danno fisico, sessuale, psicologico o una sofferenza della donna, compresa la minaccia di tali atti, la coercizione o l'arbitraria privazione della libert sia nella vita pubblica che nella vita privata"
La scelta del tema oggetto di questa discussione, "LA VIOLENZA SULLE DONNE", nasce dall'esigenza/necessit (e speranza) di cercare, per quanto possibile, di dare dignit alla figura della donna che, ancora oggi, troppo spesso, poco valorizzata ogniqualvolta accade un episodio di violenza stessa. Infatti, frasi come: "se l' cercata", "... colpa di come si veste", "era troppo provocatrice/espansiva con gli uomini", "con chi sei stata per fare questo lavoro"...., sono troppo spesso utilizzate come un retaggio culturale ancora troppo presente nella nostra societ, che giustifica e minimizza i danni (fisici-psicologici-sociali) che questi atti provocano alla donna stessa.
Infatti, la violenza fatta di parole, pressioni, umiliazioni, intimidazioni e colpevolizzazioni, sono entrate nella nostra quotidianit (social-media, strada, casa, lavoro, etc....), divenendo di fatto quasi un comportamento accettato da molti traducendosi in un tipo di violenza subdola, quasi impercettibile, talmente reiterata da non farci pi caso.
Questa stata l'occasione, da una parte, di conoscere la vastit e complessit del fenomeno, che interessa diversi ambiti da quello psicologico al legislativo, socio-culturale, politico-economico, e, dall'altra di acquisire un punto di vista del tutto nuovo di considerare il fenomeno preso in esame.
Il presente lavoro, infatti, si pone come obiettivo di mettere in risalto alcune questioni e criticit direttamente collegate al fenomeno della violenza sulle donne.
Inoltre, il tutto viene esaminato alle luce della teoria dell'attaccamento. Infatti, secondo alcuni studi effettuati dagli psicologi, biologici, pedagogisti etc...(in particolare Bowlby, Harlow e Ainsworth, che hanno studiato il substrato fisiologico di relazione e separazione si pu affermare che c' un'unione di elementi innati e acquisiti, in cui un forte ruolo viene giocato dalla relazione che si instaura in et infantile con i principali caregiver di riferimento. Questo influisce sui modi di relazionarsi in et adulta e, di conseguenza, anche sulla "scelta" di determinati partner. In particolare molti studi, evidenziano che, alcuni stili di attaccamento disfunzionali, possono, talvolta, portare la persona, nell'et adulta a indirizzare la loro "preferenza" verso partner violenti, anche in modo reiterante.
Altres vengono descritti le caratteristiche e i pattern di comportamento da parte degli autori di violenza, veri e propri rituali, per una maggiore sensibilizzazione alla conoscenza di essi e, di conseguenza, evitare di cadere in una relazione violenta. Tuttavia, generalmente, molte persone coinvolte in una relazione violenta, piuttosto che allontanarsi o mettere fine alla relazione stessa, credono che prima o poi riusciranno a cambiare il proprio partner e l'unica cosa, invece, che riusciranno a fare diventare vittime della loro stessa relazione.
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Product Format
Product Details
ISBN-13:
9798818825021
Binding:
Paperback or Softback (Trade Paperback (Us))
Content Language:
Italian
More Product Details
Page Count:
102
Carton Quantity:
32
Product Dimensions:
8.50 x 0.26 x 11.00 inches
Weight:
0.77 pound(s)
Country of Origin:
US
Subject Information
BISAC Categories
Reference | Research
Descriptions, Reviews, Etc.
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Quella della violenza di genere una manifestazione di significativa rilevanza a livello sociale, in tutte le nazioni, tanto che, negli ultimi due decenni richiama l'interesse degli enti istituzionali nazionali, europei ed internazionali, che se ne occupano in maniera sistematica, dirigendo gli sforzi verso la prevenzione e l'eliminazione del fenomeno. Il mondo ne investito in modo trasversale: nessuna classe o ceto sociale risulta immune. Tale manifestazione va principalmente a ledere i diritti umani delle persone, soprattutto delle donne.
L'ONU (organizzazione nazione Unite) definisce la violenza di genere come "ogni atto legato alla differenza di sesso che provochi o possa provocare un danno fisico, sessuale, psicologico o una sofferenza della donna, compresa la minaccia di tali atti, la coercizione o l'arbitraria privazione della libert sia nella vita pubblica che nella vita privata"
La scelta del tema oggetto di questa discussione, "LA VIOLENZA SULLE DONNE", nasce dall'esigenza/necessit (e speranza) di cercare, per quanto possibile, di dare dignit alla figura della donna che, ancora oggi, troppo spesso, poco valorizzata ogniqualvolta accade un episodio di violenza stessa. Infatti, frasi come: "se l' cercata", "... colpa di come si veste", "era troppo provocatrice/espansiva con gli uomini", "con chi sei stata per fare questo lavoro"...., sono troppo spesso utilizzate come un retaggio culturale ancora troppo presente nella nostra societ, che giustifica e minimizza i danni (fisici-psicologici-sociali) che questi atti provocano alla donna stessa.
Infatti, la violenza fatta di parole, pressioni, umiliazioni, intimidazioni e colpevolizzazioni, sono entrate nella nostra quotidianit (social-media, strada, casa, lavoro, etc....), divenendo di fatto quasi un comportamento accettato da molti traducendosi in un tipo di violenza subdola, quasi impercettibile, talmente reiterata da non farci pi caso.
Questa stata l'occasione, da una parte, di conoscere la vastit e complessit del fenomeno, che interessa diversi ambiti da quello psicologico al legislativo, socio-culturale, politico-economico, e, dall'altra di acquisire un punto di vista del tutto nuovo di considerare il fenomeno preso in esame.
Il presente lavoro, infatti, si pone come obiettivo di mettere in risalto alcune questioni e criticit direttamente collegate al fenomeno della violenza sulle donne.
Inoltre, il tutto viene esaminato alle luce della teoria dell'attaccamento. Infatti, secondo alcuni studi effettuati dagli psicologi, biologici, pedagogisti etc...(in particolare Bowlby, Harlow e Ainsworth, che hanno studiato il substrato fisiologico di relazione e separazione si pu affermare che c' un'unione di elementi innati e acquisiti, in cui un forte ruolo viene giocato dalla relazione che si instaura in et infantile con i principali caregiver di riferimento. Questo influisce sui modi di relazionarsi in et adulta e, di conseguenza, anche sulla "scelta" di determinati partner. In particolare molti studi, evidenziano che, alcuni stili di attaccamento disfunzionali, possono, talvolta, portare la persona, nell'et adulta a indirizzare la loro "preferenza" verso partner violenti, anche in modo reiterante.
Altres vengono descritti le caratteristiche e i pattern di comportamento da parte degli autori di violenza, veri e propri rituali, per una maggiore sensibilizzazione alla conoscenza di essi e, di conseguenza, evitare di cadere in una relazione violenta. Tuttavia, generalmente, molte persone coinvolte in una relazione violenta, piuttosto che allontanarsi o mettere fine alla relazione stessa, credono che prima o poi riusciranno a cambiare il proprio partner e l'unica cosa, invece, che riusciranno a fare diventare vittime della loro stessa relazione.
L'ONU (organizzazione nazione Unite) definisce la violenza di genere come "ogni atto legato alla differenza di sesso che provochi o possa provocare un danno fisico, sessuale, psicologico o una sofferenza della donna, compresa la minaccia di tali atti, la coercizione o l'arbitraria privazione della libert sia nella vita pubblica che nella vita privata"
La scelta del tema oggetto di questa discussione, "LA VIOLENZA SULLE DONNE", nasce dall'esigenza/necessit (e speranza) di cercare, per quanto possibile, di dare dignit alla figura della donna che, ancora oggi, troppo spesso, poco valorizzata ogniqualvolta accade un episodio di violenza stessa. Infatti, frasi come: "se l' cercata", "... colpa di come si veste", "era troppo provocatrice/espansiva con gli uomini", "con chi sei stata per fare questo lavoro"...., sono troppo spesso utilizzate come un retaggio culturale ancora troppo presente nella nostra societ, che giustifica e minimizza i danni (fisici-psicologici-sociali) che questi atti provocano alla donna stessa.
Infatti, la violenza fatta di parole, pressioni, umiliazioni, intimidazioni e colpevolizzazioni, sono entrate nella nostra quotidianit (social-media, strada, casa, lavoro, etc....), divenendo di fatto quasi un comportamento accettato da molti traducendosi in un tipo di violenza subdola, quasi impercettibile, talmente reiterata da non farci pi caso.
Questa stata l'occasione, da una parte, di conoscere la vastit e complessit del fenomeno, che interessa diversi ambiti da quello psicologico al legislativo, socio-culturale, politico-economico, e, dall'altra di acquisire un punto di vista del tutto nuovo di considerare il fenomeno preso in esame.
Il presente lavoro, infatti, si pone come obiettivo di mettere in risalto alcune questioni e criticit direttamente collegate al fenomeno della violenza sulle donne.
Inoltre, il tutto viene esaminato alle luce della teoria dell'attaccamento. Infatti, secondo alcuni studi effettuati dagli psicologi, biologici, pedagogisti etc...(in particolare Bowlby, Harlow e Ainsworth, che hanno studiato il substrato fisiologico di relazione e separazione si pu affermare che c' un'unione di elementi innati e acquisiti, in cui un forte ruolo viene giocato dalla relazione che si instaura in et infantile con i principali caregiver di riferimento. Questo influisce sui modi di relazionarsi in et adulta e, di conseguenza, anche sulla "scelta" di determinati partner. In particolare molti studi, evidenziano che, alcuni stili di attaccamento disfunzionali, possono, talvolta, portare la persona, nell'et adulta a indirizzare la loro "preferenza" verso partner violenti, anche in modo reiterante.
Altres vengono descritti le caratteristiche e i pattern di comportamento da parte degli autori di violenza, veri e propri rituali, per una maggiore sensibilizzazione alla conoscenza di essi e, di conseguenza, evitare di cadere in una relazione violenta. Tuttavia, generalmente, molte persone coinvolte in una relazione violenta, piuttosto che allontanarsi o mettere fine alla relazione stessa, credono che prima o poi riusciranno a cambiare il proprio partner e l'unica cosa, invece, che riusciranno a fare diventare vittime della loro stessa relazione.
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