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Il Codice Dimenticato: Un Viaggio Attraverso I Linguaggi Scomparsi Dell'informatica Delle Prime Età

AUTHOR Coppola, Domenico
PUBLISHER Independently Published (08/08/2025)
PRODUCT TYPE Paperback (Paperback)

Description
Mentre ci crogioliamo nei nostri linguaggi di programmazione preferiti - la semplicità di Rust, la sicurezza di Python, la popolarità di JavaScript - spesso dimentichiamo i pionieri che li hanno creati. L'archeologia digitale ne porta alla luce di alcuni poco noti, come Plankalkul (degli anni '40), il primo linguaggio di programmazione di alto livello, e LISP (1958), che ha introdotto la programmazione funzionale molto prima della sua adozione su larga scala. Questi linguaggi non sono stati dei fallimenti, ma piuttosto dovuti a limitate decisioni hardware/aziendali, o semplicemente al fatto di essere molto avanti rispetto ai loro tempi.
Esaminare questi sistemi può far luce su approcci alternativi alla risoluzione dei problemi. Lo Smalltalk Actor Model (1972), ad esempio, ha ispirato gli attuali sistemi distribuiti, mentre i progetti basati su array di APL (1966) hanno aperto la strada alla moderna scienza dei dati. I loro contrasti - simili ad ALGOL, dove la genialità incontrava la complessità - dimostrano che l'adozione non dipende solo dal merito tecnico: requisiti formativi, tendenze del settore e usabilità giocano tutti un ruolo chiave.
Artefatti culturali. Il COBOL fu sviluppato durante gli anni '60, in risposta alle esigenze aziendali, mentre lo stile minimalista del Forth rifletteva i precedenti sistemi embedded. Persino linguaggi parodia come INTERCAL (1972) rivelarono verità più profonde sulla progettazione; Simula (1967) segnò una prima evoluzione dei concetti orientati agli oggetti, successivamente adottati nei linguaggi di programmazione Java e C++.
Gli strumenti moderni spesso rivisitano inconsapevolmente concetti più antichi. Lo sviluppo di JavaScript è parallelo a Modula-2 (1978), mentre WebAssembly affonda le sue radici nel codice P di Pascal. Studiando attentamente la logica di questi linguaggi "obsoleti", gli sviluppatori possono scoprire soluzioni che non avevano considerato o trovare modi per migliorare i concetti attuali.
Il codice legacy rimane incorporato in ogni programma in esecuzione oggi, ricordandoci di considerare la storia non come lineare, ma piuttosto come un labirinto infinito di potenziale inesplorato e ricordandoci che il nostro passato non deve morire; piuttosto, ci offre un'opportunità di modifica per soddisfare le esigenze presenti e future.
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Product Format
Product Details
ISBN-13: 9798297146235
Binding: Paperback or Softback (Trade Paperback (Us))
Content Language: Italian
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Page Count: 130
Carton Quantity: 60
Product Dimensions: 5.00 x 0.28 x 8.00 inches
Weight: 0.30 pound(s)
Country of Origin: US
Subject Information
BISAC Categories
Computers | Languages - General
Descriptions, Reviews, Etc.
publisher marketing
Mentre ci crogioliamo nei nostri linguaggi di programmazione preferiti - la semplicità di Rust, la sicurezza di Python, la popolarità di JavaScript - spesso dimentichiamo i pionieri che li hanno creati. L'archeologia digitale ne porta alla luce di alcuni poco noti, come Plankalkul (degli anni '40), il primo linguaggio di programmazione di alto livello, e LISP (1958), che ha introdotto la programmazione funzionale molto prima della sua adozione su larga scala. Questi linguaggi non sono stati dei fallimenti, ma piuttosto dovuti a limitate decisioni hardware/aziendali, o semplicemente al fatto di essere molto avanti rispetto ai loro tempi.
Esaminare questi sistemi può far luce su approcci alternativi alla risoluzione dei problemi. Lo Smalltalk Actor Model (1972), ad esempio, ha ispirato gli attuali sistemi distribuiti, mentre i progetti basati su array di APL (1966) hanno aperto la strada alla moderna scienza dei dati. I loro contrasti - simili ad ALGOL, dove la genialità incontrava la complessità - dimostrano che l'adozione non dipende solo dal merito tecnico: requisiti formativi, tendenze del settore e usabilità giocano tutti un ruolo chiave.
Artefatti culturali. Il COBOL fu sviluppato durante gli anni '60, in risposta alle esigenze aziendali, mentre lo stile minimalista del Forth rifletteva i precedenti sistemi embedded. Persino linguaggi parodia come INTERCAL (1972) rivelarono verità più profonde sulla progettazione; Simula (1967) segnò una prima evoluzione dei concetti orientati agli oggetti, successivamente adottati nei linguaggi di programmazione Java e C++.
Gli strumenti moderni spesso rivisitano inconsapevolmente concetti più antichi. Lo sviluppo di JavaScript è parallelo a Modula-2 (1978), mentre WebAssembly affonda le sue radici nel codice P di Pascal. Studiando attentamente la logica di questi linguaggi "obsoleti", gli sviluppatori possono scoprire soluzioni che non avevano considerato o trovare modi per migliorare i concetti attuali.
Il codice legacy rimane incorporato in ogni programma in esecuzione oggi, ricordandoci di considerare la storia non come lineare, ma piuttosto come un labirinto infinito di potenziale inesplorato e ricordandoci che il nostro passato non deve morire; piuttosto, ci offre un'opportunità di modifica per soddisfare le esigenze presenti e future.
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